11) Marx. Non basta interpretare il mondo: bisogna cambiarlo
(Tesi su Feuerbach).
Riportiamo in forma completa questi importanti appunti di Marx. In
essi il motivo dominante  la necessit per la filosofia di
passare dalla teoria alla prassi, nella quale risiede la verit
ultima che la filosofia va cercando. Quindi l'obiettivo finale
della critica filosofica  quello di cambiare il mondo dell'uomo.
Marx, Tesi su Feuerbach (vedi manuale pagina 32).
I.
Il difetto capitale d'ogni materialismo fino ad oggi (compreso
quello di Feuerbach)  che l'oggetto, la realt, la sensibilit,
vengono concepiti solo sotto la forma dell' obietto o dell'
intuizione; ma non come attivit umana sensibile, prassi; non
soggettivamente. Di conseguenza il lato attivo fu sviluppato
astrattamente, in opposizione al materialismo, dall'idealismo -
che naturalmente non conosce la reale, sensibile attivit in
quanto tale -. Feuerbach vuole oggetti sensibili, realmente
distinti dagli oggetti del pensiero: ma egli non concepisce
l'attivit umana stessa come attivit oggettiva. Egli, perci,
nell' Essenza del cristianesimo, considera come veramente umano
soltanto l'atteggiamento teoretico, mentre la prassi  concepita e
fissata solo nel suo modo di apparire sordidamente giudaico. Egli
non comprende, perci, il significato dell'attivit
rivoluzionaria, pratico-critica.
secondo.
 La questione se al pensiero umano spetti una verit oggettiva,
non  questione teoretica bens una questione pratica. Nella
prassi l'uomo deve provare la verit, cio la realt e il potere,
il carattere immanente del suo pensiero. La disputa sulla realt o
non-realt del pensiero - isolato dalla prassi -  una questione
meramente scolastica.
terzo.
 La dottrina materialistica della modificazione delle circostanze
e dell'educazione dimentica che le circostanze sono modificate
dagli uomini e che l'educatore stesso deve essere educato. Essa 
costretta quindi a separare la societ in due parti, delle quali
l'una  sollevata al di sopra di essa [societ].
La coincidenza del variare delle circostanze dell'attivit umana,
o auto-trasformazione, pu essere concepita o compresa
razionalmente solo come prassi rivoluzionaria.
quarto.
 Feuerbach prende le mosse dal fatto dell'auto-estraneazione
religiosa, della duplicazione del mondo in un mondo religioso e in
uno mondano. Il suo lavoro consiste nel risolvere il mondo
religioso nel suo fondamento mondano. Ma [il fatto] che il
fondamento mondano si distacchi da se stesso e si costruisca nelle
nuvole come un regno fisso ed indipendente,  da spiegarsi
soltanto con l'auto-dissociazione e con l'auto-contradditoriet di
questo fondamento mondano. Questo fondamento deve essere perci in
se stesso tanto compreso nella sua contraddizione, quanto
rivoluzionato praticamente. Pertanto, dopo che, per esempio, la
famiglia terrena  stata scoperta come il segreto della sacra
famiglia,  proprio la prima a dover essere dissolta teoricamente
e praticamente.
V.
 Feuerbach, non soddisfatto dell' astratto pensiero, vuole
[aggiungervi] l' intuizione; ma egli non concepisce la sensibilit
come attivit pratica umana-sensibile.
sesto.
 Feuerbach risolve l'essenza religiosa nell'essenza umana. Ma
l'essenza umana non  qualcosa di astratto che sia immanente
all'individuo singolo. Nella sua realt essa  l'insieme dei
rapporti sociali.
Feuerbach, che non penetra nella critica di questa essenza reale,
 perci costretto:
1) ad astrarre dal corso della storia, a fissare il sentimento
religioso per s, ed a presupporre un individuo umano astratto
-isolato.
2) L'essenza pu dunque [da lui] esser concepita soltanto come
genere, cio come universalit interna, muta, che leghi molti
individui naturalmente.
settimo.
 Feuerbach non vede dunque che il sentimento religioso  esso
stesso un prodotto sociale e che l'individuo astratto, che egli
analizza, appartiene ad un forma sociale determinata.
ottavo.
 Tutta la vita sociale  essenzialmente pratica. Tutti i misteri
che trascinano la teoria verso il misticismo trovano la loro
soluzione razionale nella prassi umana e nella comprensione di
questa prassi.
nono.
 Il punto pi alto cui giunge il materialismo intuitivo, cio il
materialismo che non intende la sensibilit come attivit pratica,
 l'intuizione degli individui singoli e della societ borghese.
X.
 Il punto di vista del vecchio materialismo  la societ borghese,
il punto di vista del materialismo nuovo  la societ umana o
l'umanit sociale.
undicesimo.
 I filosofi hanno soltanto diversamente interpretato il mondo ma
si tratta di trasformarlo.
Marx-Engels, Opere scelte, Editori Riuniti, Roma, 1969, pagine 187-
190.
